Elisa e Davide si piacciono e per questo di tanto in tanto si cercano e trascorrono del tempo insieme.

Elisa non sa se Davide ha altre relazioni, non glielo ha mai chiesto, sa che esce da una lunga ed estenuante convivenza e da cui forse ancora sta tentando di riprendersi.

D’altronde Elisa non è nella posizione per fare troppe domande, lei ha una relazione stabile da quasi dieci anni con un ragazzo conosciuto all’università. Stessa facoltà, stessa vita da studenti fuori sede, stessa età e, adesso, stesso lavoro. Sono avvocati, nello stesso studio. Una similitudine di circostanze ed esperienze vissute quasi sempre insieme dove alla fine consideri la presenza dell’altro quasi normale, scontata, ineludibile.

Eppure, nonostante il suo rapporto ingombrante, Elisa è riuscita a costruirsi uno spazio per se, per lei e per Davide. La sua mente è in grado di compiere un’equilibrata separazione tra le due esperienze. Grazie a questa capacità non cede ai sensi di colpa, agli struggimenti dell’anima, alle emozioni scomode. Non sempre nella vita è possibile trincerarsi nei confini del giusto, perché a volte ciò che può sembrare sbagliato può, invece, essere necessario.

Il suo compagno, il lavoro, la casa, rappresentano per Elisa la zona di comfort. Ma fuori da essa c’è spazio per immaginare tutto il resto. Ed è per questo che non fa troppe domande a Davide. Il non conosciuto di lui rappresenta lo spazio di idealizzazione dove infilare i suoi pensieri di felicità, di illusioni e di speranze ancora non tradite. Le piace il modo di guardarla, sempre fresco. Uno sguardo che accende la sua energia, la sua giovinezza ancora viva. A volte capita che una breve esperienza con lui le risulti inappagante, vorrebbe spingersi oltre, ma non lo fa. A volte capita che per lunghi periodi lei non lo cerchi, le sta bene così e lui fa lo stesso. Poi succede qualcosa e si rincontrano. Passano del tempo insieme, ancora e si ritrovano. Poi di nuovo il silenzio. E lui sembra quasi uno spettatore imparziale. Forse sa che non può spingersi oltre e deve sottostare all’equilibrio che lei inconsciamente e abilmente ha creato per entrambi. A volte si scansano, non si evitano, perché evitare è una parola troppo dura per loro. E tra di loro non c’è durezza. Perché non può esserci durezza quando i sentimenti non sono vissuti a pieno.

2 pensieri su “Elisa

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